23/05/2018
23 MAGGIO, STRAGE DI CAPACI: MAI DIMENTICARE UNA DELLE PAGINE PIÙ TRAGICHE DELLA NOSTRA STORIA
Il 23 maggio del 1992 l’Italia vive una delle pagine più tragiche della sua storia. Muoiono, per mano mafiosa, sull’autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci, il giudice Falcone con la moglie Francesca Morvillo e i tre giovani agenti della sua scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Strage che precede di circa un mese quella di un altro magistrato antimafia, Paolo Borsellino e della sua scorta. Entrambi rei di aver inferto con il loro tenace e coraggioso lavoro, attraverso il pool antimafia e l’istruzione del maxiprocesso a Palermo un durissimo colpo alla criminalità organizzata: 475 imputati portati a giudizio.
Sono trascorsi 26 anni da quei terribili giorni, giorni di sgomento per la città di Palermo e per l’Italia tutta, ma il ricordo di questi uomini e donne che sono morti in nome della legalità rimane più che mai vivo nella coscienza civile, esercitando un appeal particolare proprio sulle generazioni più giovani che, in piena sintonia con il pensiero e la vita di Falcone e Borsellino, si nutrono di un innato e spontaneo spirito di ribellione verso quelle ingiustizie, quella sopraffazione, quell’illegalità di cui la mafia è stata e continua a essere espressione cruenta e barbarica. Oggi saremo a Palermo con una nostra delegazione ( ci sara’ il segretario confederale Andrea Cuccello) per ribadire l’impegno della Cisl contro la mafia ed ogni forma di illegalita’.
Annamaria Furlan