19/11/2025
Non sono qui per parlare a nome delle donne. Loro guidano già la mia azienda
Mi chiamo Aldo Riggi e sono di Promimpresa Società Benefit.
Tra pochi giorni sarà il 25 novembre. E a parlare sono io, un uomo.
Trovo necessario fare una premessa, perché la mia azienda non è come tante altre. In Promimpresa, oltre l'80% dei miei colleghi sono colleghe. I nostri Amministratori sono donne. Tre quarti dei Direttori sono donne.
Non sono qui, quindi, per "dare voce" alle donne. Non ne hanno bisogno. In Promimpresa, le donne sono la voce, la visione e la guida concreta e pratica che realizza il percorso aziendale.
Sono qui per parlare come uomo, e per parlare agli uomini.
Il mio lavoro quotidiano si svolge in un ambiente che da sempre mette al centro la donna e la sua libertà. Qui, sosteniamo la leadership femminile e garantiamo spazi di lavoro sicuri e stimolanti, dove ogni talento può esprimersi. Questa per noi è la normalità . Quello che cerchiamo di realizzare ogni giorno: un ambiente di lavoro in cui ogni persona possa "splendere".
Non è facile. Non siamo perfetti. ma ogni giorno ci impegniamo per raggiungere questo obiettivo.
Ma la realtà che celebriamo e ci impegniamo a costruire dentro le nostre sedi, svanisce appena fuori dalla porta.
La violenza contro le donne non è un'emergenza. È una questione strutturale. È, come definito da molti, una "questione maschile". Nasce da una cultura che non accetta la stessa parità e la stessa leadership che io, in Promimpresa, ho il privilegio di vedere agita come prassi normale.
Il 25 novembre non è un giorno per chiedere alle donne di essere più forti, o per offrire loro un "empowerment" che la nostra azienda già pratica.
È il giorno in cui noi uomini dobbiamo assumerci la nostra responsabilità. È il momento di guardarci, di educarci e di agire. È il momento di smettere di essere parte del problema, o spettatori silenziosi, e diventare attivamente parte della soluzione.
Il nostro impegno, come Società Benefit, è continuare a promuovere iniziative concrete di empowerment e favorire l'inclusione. Crediamo nel cambiamento culturale e lo costruiamo, ogni giorno, perché la diversità e la parità arricchiscono l'intera azienda.
Ma la violenza cancella ogni inclusione.
Il mio messaggio oggi, supportato da un'intera azienda che si declina al femminile, è un appello. Agli uomini, ai colleghi, ai padri, agli amici: il cambiamento culturale che ferma la violenza dipende da noi. Abbiamo la responsabilità di costruire una società esterna sicura e stimolante quanto lo sono le nostre aziende al loro interno.
Aldo Riggi
Direttore Generale
Promimpresa Società Benefit