27/08/2026
A fine luglio vi avevamo fatto una domanda: dopo un colloquio nel settore del vino, avete mai ricevuto un feedback dall'azienda?
Il dato che emerge è netto: il 60% dice "quasi mai" o "mai". Solo il 9% lo riceve sempre.
Non è una pratica diffusa nel settore. E le conseguenze ricadono su tutti.
Su chi si candida, innanzitutto, che aspetta una risposta che non arriva e spesso non sa come interpretare il silenzio.
Ma anche su chi fa selezione per conto delle aziende. Quando un'azienda non comunica l'esito di un colloquio, anche i recruiter si trovano in una posizione difficile, dovendo gestire la relazione con il candidato senza avere informazioni da dargli.
È una situazione scomoda per tutti, e che spesso si risolve con un silenzio che genera altro silenzio.
Ma come si cambia questa abitudine? Più semplicemente di quanto si pensi. Infatti, un feedback utile non richiede una telefonata elaborata o una mail lunga.
Bastano 3 cose: confermare l'esito, dare una ragione anche generica, ringraziare per il tempo dedicato. Cinque minuti, anche via email. Non si tratta di burocrazia ma di rispetto.
E se sei tu il candidato ad aspettare: dopo dieci o quindici giorni lavorativi senza risposta, un breve messaggio di follow-up è non solo legittimo, ma spesso apprezzato.
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