Michela Brunelli

Michela Brunelli Sono Michela Brunelli ed essendo terminato il mio ruolo amministrativo sono tornata al mio lavoro originario presso Cesenatico

06/08/2026

Per noi cervesi la Pineta è molto più di un bosco.
È il luogo delle passeggiate, delle corse, dei giochi da bambini, delle estati trascorse all'ombra dei pini. Fa parte della nostra identità e dei ricordi di intere generazioni.
Ma oggi, in un tempo segnato da estati sempre più calde e ondate di calore sempre più frequenti, il suo valore va ancora oltre.

La scienza ci spiega che gli alberi non si limitano a fare ombra. Attraverso un processo naturale chiamato evapotraspirazione, rilasciano vapore acqueo e contribuiscono a raffrescare l'aria, riducendo l'effetto "isola di calore" che caratterizza molte aree urbane. Per questo, nelle zone ricche di vegetazione, la temperatura può essere sensibilmente più bassa rispetto agli spazi dominati da asfalto e cemento.

La Pineta di Cervia non è soltanto un patrimonio paesaggistico e naturalistico: è un ecosistema prezioso che migliora il benessere delle persone, sostiene la biodiversità e ci aiuta ad affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico.

Proteggere il verde oggi non significa soltanto conservare ciò che abbiamo.
Significa investire nella salute, nella qualità della vita e nel futuro della nostra comunità. 🌳💚

💬 Racconta nei commenti se hai mai riscontrato questa differenza di temperatura entrando in Pineta.

29/07/2026

Ogni tanto vale la pena fermarsi.
Non per smettere di camminare, ma per capire in quale direzione farlo.

Negli ultimi mesi ho riflettuto molto su questa pagina e sul significato che vorrei avesse.
Ho capito che può diventare uno spazio dedicato alle mie riflessioni sui temi che mi accompagnano da sempre e che continuano ad appassionarmi ogni giorno.
Parleremo di ambiente e cambiamenti climatici, di Pace, di pari opportunità, di cittadinanza attiva, di sport, di Cervia, di comunità e di tutte quelle storie che meritano di essere conosciute, approfondite e condivise.

Perché credo che comprendere ciò che ci circonda sia il primo passo per prendercene cura.
Se questo percorso vi incuriosisce, sarò felice di condividerlo con voi.

02/06/2026

Il 2 giugno 1946 è una delle date più importanti della storia italiana.

Quel giorno milioni di persone furono chiamate a scegliere tra Monarchia e Repubblica. Per la prima volta nella storia del nostro Paese, anche le donne parteciparono al voto, contribuendo a costruire il futuro dell'Italia.

Oggi, a distanza di 80 anni, può sembrare un fatto scontato. Ma non lo era (e non lo è) affatto.
Dietro quella scelta c'erano le ferite della guerra, il sacrificio di chi aveva combattuto per la libertà e la volontà di costruire un Paese più democratico, più giusto e più inclusivo.

Da nipote di partigiani, ho sempre vissuto questa ricorrenza come qualcosa che va oltre la celebrazione. È un momento per ricordare quanto siano preziosi i diritti che abbiamo ereditato e quanto sia importante non considerarli mai acquisiti una volta per tutte.

Oggi parliamo spesso di distanza dalla politica e di disaffezione alla partecipazione pubblica. Forse vale la pena fermarsi un momento e ricordare che ci sono state generazioni per cui poter votare rappresentava un privilegio immenso e una responsabilità verso il futuro.

La Repubblica non è soltanto una forma di governo. È una comunità di persone che scelgono di partecipare, di interessarsi agli altri e di contribuire, ciascuno nel proprio piccolo, al bene comune.

Si ringrazia la Cooperativa Culturale Ricreativa Risorgimento nella figura del suo presidente Gabriele Armuzzi e l’autore di “21+1 Madri Costituenti della Repubblica”, il Professore Enzo Strada.

Buona Festa della Repubblica a tutte e a tutti. 🇮🇹

24/05/2026
28/01/2026

Alcuni ruoli finiscono.
Ma ciò che conta davvero rimane.

Rimangono le persone incontrate,
le parole ascoltate,
la responsabilità sentita ogni giorno.

Essere al servizio di una città non è solo una funzione:
è un modo di stare dentro una comunità, con rispetto, cura e presenza.

Cervia resta casa.
I legami costruiti restano.
E il desiderio di contribuire, in qualunque forma, non si spegne.

💙

Il 27 gennaio non è solo una data da ricordare.È il simbolo di atrocità che ognuno di noi deve portare con sé affinché n...
27/01/2026

Il 27 gennaio non è solo una data da ricordare.
È il simbolo di atrocità che ognuno di noi deve portare con sé affinché nulla di tutto questo debba accadere ancora.

È il giorno in cui i cancelli di Auschwitz vennero aperti e il mondo vide, senza più alibi, dove può arrivare l’odio quando diventa sistema, quando viene normalizzato, quando, in nome di un’ideologia malata, persone come noi non vengono più definite “esseri umani”.

La memoria non serve a fissare il passato in una teca.
Serve a salvaguardare il presente e il futuro.

Oggi il “mai più” sembra un concetto lontano, scandito dai conflitti, dalle preghiere delle popolazioni civili colpite, dalle donne private dei diritti, dai bambini cresciuti sotto le bombe o nella fame.

Palestina, Sudan, Yemen ci ricordano che la storia non è stata di insegnamento e che nessun popolo è immune dal rischio di trasformare il dolore subito in violenza inflitta.

Ricordare non significa solo prendere atto del fatto che tutti meritano la Pace, ma anche riconoscere che anche chi è stato vittima può, se smette di ricordare, diventare oppressore.

Ma soprattutto, scegliere, ogni giorno, da che parte stare: dalla parte della vita, dei diritti, della dignità umana.

Michela Brunelli

25/12/2025

✨ Il Natale è augurio, luce, attesa.
È il tempo degli abbracci, delle tavole piene, delle case illuminate.

Ma mentre celebriamo con gioia insieme ai nostri cari, fermiamoci un momento a pensare a chi vive questo periodo nella solitudine, nella paura, nella fame o nel rumore dei conflitti.
Finché ci sarà qualcuno che il Natale lo affronterà senza Pace, nessuno di noi deve mancare di rivolgere un pensiero a chi non abita il lato fortunato del mondo.

Essere grati significa scegliere di guardare oltre noi stessi, coltivare empatia, responsabilità e umanità, anche nei giorni di festa.

🎄 A tutte e tutti voi, buone feste e un anno nuovo di pace, dignità e speranza, da costruire insieme, ogni giorno.

Michela Brunelli
Assessora alla Pace e alle Pari opportunità del Comune di Cervia

Il 1° dicembre 1955 una donna qualunque, alla fine di una giornata di lavoro, decise di non cedere il proprio posto sull...
01/12/2025

Il 1° dicembre 1955 una donna qualunque, alla fine di una giornata di lavoro, decise di non cedere il proprio posto sull’autobus.
Quel “no” cambiò per sempre la storia dei diritti civili.

Rosa Parks non agì per caso: era parte attiva della NAACP e conosceva a fondo l’umiliazione imposta dalle leggi “Jim Crow”, che per decenni avevano legalizzato la segregazione razziale nel Sud degli Stati Uniti.

Il suo arresto diede inizio al Boicottaggio degli autobus di Montgomery, una protesta durata 381 giorni che portò alla desegregazione dei trasporti pubblici e al consolidamento del movimento per i diritti civili, guidato anche da un giovane Martin Luther King Jr.

Dopo quel gesto, la vita di Rosa Parks non fu semplice: minacce, licenziamenti, trasferimenti forzati. Ma per tutta la vita rimase coerente ai valori di dignità, uguaglianza e giustizia.

Oggi ricordiamo Rosa Parks non solo come un simbolo, ma come un esempio concreto di come il coraggio individuale possa diventare forza collettiva.
Un promemoria prezioso: le ingiustizie non svaniscono da sole. Vanno affrontate.

📌 Salva questo carosello per ricordare una delle pagine più importanti della storia dei diritti civili.
💬 Commenta raccontando cosa pensi di questo atto di coraggio.
🔁 Condividilo per far diffondere un messaggio di reazione di fronte a soprusi e violenze.

Michela Brunelli
Assessora alla Pace, alle Pari opportunità e alla Cooperazione Internazionale del Comune di Cervia

La qualità della nostra vita passa anche dalla qualità del verde che ci circonda.
Non è solo una questione estetica: rig...
30/11/2025

La qualità della nostra vita passa anche dalla qualità del verde che ci circonda.

Non è solo una questione estetica: riguarda salute, benessere, microclima urbano, vivibilità degli spazi e capacità della città di affrontare il cambiamento climatico.

Per questo oggi parliamo della regola del 3–30–300, uno dei modelli più citati nel mondo dell’urbanistica sostenibile e della forestazione urbana.

Una regola semplice, comprensibile, ma fondata su decenni di studi scientifici: più verde vicino alle persone = città più sane e resilienti.

Applicandola a un contesto come Cervia, sarebbe possibile capire che cosa significhi davvero vivere in una città dove natura e comunità si rafforzano a vicenda.

📌 Salva questo carosello se ti interessa il tema del verde urbano e vuoi approfondire modelli concreti di miglioramento della qualità urbana.
💬 Nei commenti racconta a quale spazio verde di Cervia sei più affezionato.
🔁 Condividi questo contenuto se pensi che parlare di verde voglia dire parlare di futuro.

Michela Brunelli
Assessora al Verde Pubblico, Cervia Ambiente, Cervia Città Giardino del Comune di Cervia

Indirizzo

Viale Colombo 26
Cervia
47042

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